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2013

  • Poetry, of the little things, nowhere” (trad.it. poesia delle piccole cose in nessun luogo) è una piccola installazione interattiva.

    La poesia , l'arte può manifestarsi in qualsiasi forma. Può essere sfuggente,quasi impalpabile, eterea e pesante come una poesia in pochi versi. Dovremmo chiudere gli occhi dell'abitudine e aprire quelli dello sguardo laterale , incompleto, ma forse più veritiero. Una scultura che cosa può essere? Nasce sempre come un “nuvola”, nella mente dell'artista. Una virtualità di promesse, che può prendere numerose vie. Ha una fugace apparizione in questo mondo, ma dal momento che appare può cambiarlo radicalmente. Anche se flebile e delicato, è destinato a sconvolgerlo. Pensate alla scultura come ad una piccola lucciola che rischiara poco a poco le vostre paure, dona per un brevissimo tempo ( rispetto all'infinito dell'Universo!) un lampo di genio. Vorrei pensare alla scultura come a qualcosa sia materiale che immateriale, che può vivere solo con il contributo del fruitore-spettatore attivo. Attento a manipolare l'oggetto, ma anche con una sensibilità tesa a cogliere la delicata poesia di questo atto. L'arte non può esistere senza l'artista e nemmeno senza uno spettatore. “Poetry, of the little things, nowhere”si inserisce in questo spazio, zona di confine, limite probabilmente tra arte e non arte. É un gioco pericoloso , un scherzo da clown si potrebbe dire tra il serio ed il faceto. Ma è il rischio che corrono tutti gli artisti , gli esploratori ed i ricercatori. Non vi offendete per così poco!

    È l'evoluzione del percorso iniziato presso la residenza d'artista allo Studio Orta conclusasi con la mostra reve d'artistes in cui ho presentato alcune piccole opere interattive. La sostanziale differenza è che in quest'opera volevo che la tecnologia fosse più discreta meno invasiva. Per questo motivo ho optato per un micro-dispositivo hardware.

     

     

    Descrizione tecnica: una parte mobile può essere afferrata dal fruitore-spettatore e venir posta davanti alla altra parte dell'installazione, vicino alla webcam. Le immagini catturate vengono elaborate da un piccolo computer grande quanto una carta di credito. Grazie ad un software di Realtà Aumentata, la dove c'è un determinato disegno geometrico bianco e nero(detto Marker), viene sovrapposto sul piccolo schermo una forma tridimensionale virtuale prolungamento della scultura fisica e materiale. Per sviluppare questo software ho usato un progetto open source: OpenFrameworks openframworks.cc su una scheda raspberrypi https://www.raspberrypi.org

    quest'opera parecipa al Celeste Prize 2013. http://www.premioceleste.it/opera/ido:214568/

    Trieste, 2013

    Materiali vari, legno, colore acrilico, stampa su carta, raspberrypi(micro-computer), webcam, display lcd 2,5".

     

     

  • "Poetry, of the little things, nowhere" is a small interactive installation.
    Poetry, art can manifest in any form. It can be elusive, almost intangible, ethereal and heavy as a poem in a few verses. We should close our eyes of habit and open those of the side glance, incomplete, but perhaps more truthful. A sculpture what can it be? Always arises as a "cloud" in the mind of the artist. A virtuality of promises, which can take many routes. He has a brief appearance in this world, but since it appears can change radically. Although fragile and delicate, is intended to upset him. Think of the sculpture as a small firefly that gradually lightens your fears, gives for a very short time (with respect to infinity of the Universe!), a flash of genius. I would like to think of sculpture as something tangible and intangible, which can live only with the contribution of the user-active spectator. Careful to handle the object, but also with a feeling tense to grasp the delicate poetry of this act. Art can not exist without the artist and even without an audience. "Poetry, of the little things, nowhere" fits into this space, the border area, limit probably between art and non-art. It is a dangerous game, a joke clown you could say between the serious and the humorous. But it's the risk that run all artists, explorers and researchers. Do not be offended for so little!
    I hope that, somewhere around, there are many hunters of dreams, which are able to capture a large amount, the sculpture is ultimately one of these...

     

    Technical overview:
    A moving part can be handled by the user-viewer and be placed in front of the other part of the installation, close to the webcam. The captured images are processed by a small computer the size of a credit card. Thanks to a software of Augmented Reality, where there is a specific geometric pattern black and white (so called "markers"), is superimposed on the small screen as a three-dimensional virtual blue extension of the sculpture physical and material. To develop this software I used an open source project: OpenFrameworks openframworks.cc on a card raspberrypi https://www.raspberrypi.org/

    This work  partecipate in the Celeste Prize 2013: http://www.celesteprize.com/artwork/ido:214568/

    Trieste, 2013

    Mixed materials, wood,  acrilic colours, paper printed, raspberrypi (micro-computer), webcam, display lcd 2,5".

     

     

 

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