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legno

  • Titolo: Alchimia

    Dimensioni: 70x43x25 cm circa

    Tecnica: legno di larice, tintura, cera.

    Anno: 2011, 

     

  • Architettura aumentata: utopia della contemporaneità è un opera che ho realizzato durante il mio soggiorno tirocinio allo Studio Orta http://www.studio-orta.com/ in Francia nella primavera del 2011. In diversi miei lavori precedenti mi sono interessato del rapporto e delle interconnessioni che si possono stabilire tra diversi ambiti artistici, specialmente i rapporti che si possono stabilire tra architettura , scultura e arte interattiva. L'idea che sta dietro Architettura aumentata: utopia della contemporaneità è di realizzare una casa d'artista. Una casa per un'artista come una scultura, che in alcuni sue parti si estende virtualmente con altre forme geometriche che riprendono le forme ed i colori grazie ad un software particolare da me sviluppato. Questa simulazione potete vederla nella immagine che vi ho allegato. Tramite le immagini catturate con una semplice webcam ( questo il motivo della bassa risoluzione) il software riconosce dei speciali pattern neri ( da me dipinte sulle parti mobili e sulla facciata) e le sostituisce con delle forme 3d da me scelte. Se i muovono queste pari mobili con i pattern si muove anche la forma 3d virtuale. In seguito ho realizzato delle piccole opere che usano lo stesso meccanismo.

    Certamente l'opera delle avanguardie neoplastiche e astratte mi hanno portato in una certa direzione in quest'opera congiuntamente al lavoro sull'architettura che sta facendo attualmente Jorge Orta . L'equilibrio tra verticale-spirtuale e orrizzontale-materiale come una metafora per la vita dell'artista . Una finestra aperta sul cielo : così l'artista quando dorme potrà essere sempre essere in diretto contatto con esso. Idea utopica di progettare e realizzare un opera che si estende virtualmente oltre i propri limiti concreti, rendendo possibile l'utopia. Un sogno che non muore mai anche se veicolato dalle più innovative tecnologie della realtà aumentata (augmented reality, AR).

     

     

    Titolo: Architettura aumentata: utopia della contemporaneità

    Materiali impiegati: Legno, colori acrilici, webcam, computer.

    Dimensioni: 85 x 85 x 110 cm circa

    Data: aprile-maggio 2011

    Anno: 2011

  • Opere che ho presentato alla mostra Carnet de reves (20 ottobre – 26 novembre 2012) presso lo studio Orta
    • Salto quantistico aprile - maggio 2012 legno, carta, acrilico 40x40x45 cm
    • AR_scultura n°.01, 02, 03.
    • Kazimir elevato al cubo aprile - maggio 2012 legno, carta, acrilico 30x35x55 cm

    STUDIO ORTA – LES MOULINS Lieu-dit Moulin Sainte-Marie
    1 Rue des Papeteries 77169, Boissy-le-Châtel (France)

     

     

  • Opere che ho presentato alla mostra Carnet de reves (20 ottobre – 26 novembre 2012) presso lo studio Orta
    • Salto quantistico aprile - maggio 2012 legno, carta, acrilico 40x40x45 cm
    • AR_scultura n°.01, 02, 03.
    • Kazimir elevato al cubo aprile - maggio 2012 legno, carta, acrilico 30x35x55 cm

    STUDIO ORTA – LES MOULINS Lieu-dit Moulin Sainte-Marie
    1 Rue des Papeteries 77169, Boissy-le-Châtel (France)

     

     

  •  Ecotopia of art (Ecotopia dell’arte) è una scultura interattiva cinetica che utilizza le più sofisticate tecnologie informatiche della “realtà aumentata”. Nell’opera scultorea sono presenti due elementi che entrano in reciproco dialogo: Una parte astratta, geometrica ed un'altra parte irregolare, naturale ed organica. Da una parte il prender forma è spinto verso l’analisi, la costruzione razionale, dall’altra l’evoluzione della forma avviene mediante il caso fortuito, la deviazione della norma, il capriccio. Razionale e Irrazionale che si contrappongono, ma forse sempre e comunque due modelli, due costruzioni della mente. L’opera risulta con una caratteristica nota non finita. Come certe architetture mai concluse – in fieri - che potrebbero assumere la grandezza di un opera magnifica ma che esprimono invece la composta decadenza del tempo. La realtà che - senza sfumature negative o positive - virtualmente offre possibilità infinite di interagire e svilupparsi. Malevic intendeva arrivare allo zero delle forme per rifondare l'arte e il fare artistico, gli “Architectona” cui in parte mi sono ispirato ed hanno ispirato artisti ed architetti contemporanei come Zaha Hadid, esprimono la visione di un mondo nuovo con cui ri-partire per una nuova vita. Straordinariamente le sculture-architetture Malevic hanno un struttura interna di organizzazione che ricorda le strutture naturali di crescita, che la scienza e la matematica moderna chiama frattali. Questi insieme alla teoria del Caos sono una chiave per descrivere il mondo naturale che sfugge per sua definizione ad ogni tentativo di riduzione. I frattali sono la descrizione in chiave geometrico-matematica dell'irregolare, di ciò che frammentato, che sfugge alla regolarità, all'ordine.

    Il disordine che diventa ordine.

     Sia chiaro che è anche questo un modello riduzionista che sebbene sia molto esteso, è sempre una riduzione. Questo è un punto cruciale che dobbiamo tenere in considerazione: L'ecologia è o non è un modello riduzionista del reale? Mi sono posto queste domande mentre preparavo la tesi e producevo l'opera. L'ecologia che si presenta come disciplina “olistica” in realtà come dice Nicola Russo in “ecologia e filosofia” è anch'essa un modello scientifico, e come tutti i modelli tende a “ridurre” il reale in qualcosa di rappresentabile. Quindi era mia intenzione incentrare l'opera su questa problematica e sull'urgenza di un cambiamento della società e dell'essere umano in un contesto di crisi ambientale e ideologica.

    La possibilità di mandare dei messaggi tramite l'opera su Twitter, ne fa anche un opera di arte “generativa”. Un testo ed un immagine presa dallo schermo vengono inviate una volta che si preme il pulsante blu. Il testo che riguarda tematiche sulla crisi ambientale, l'ecologia e il fare arte ed essere artisti viene assemblato in un modo pseudo-casuale prima di essere inviato al server di Twitter. In questo modo si creano delle connessioni e nuove associazioni nel testo come in un processo di creazione letteraria surrealista. Il fruitore può muovere le parti mobili della scultura, dove sono posti alcuni “markers”, cioè dei disegni geometrici che sono utilizzati nella “realtà aumentata” per la loro efficienza ad essere riconosciuti. Il muovere queste parti crea delle modifiche nello schermo posto in un box chiuso con un foro, da cui il visitatore può osservare cosa sta succedendo. Possono comparire a seconda del marker individuato dal software, una “mesh” 3d, del testo o degli effetti particellari.

    “Ecotopia of art” non è un punto d'arrivo ma bensì un opera che apre nuove possibilità di ulteriori sviluppi nell'ambito dell'interattività, la realtà aumentata, e la scultura stessa.



    “Ecotopia of art” è stato il mio lavoro finale per la tesi del biennio specialistico in scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna.

    Dimensioni: 150x45x175 cm.

    Materiali: Legno, pittura acrilica, carta stampata, polistirolo, resina acrilica, fibra di vetro, vaselina filante.

    Hardware: Odroid U3, RaspberryPi, stereo speakers, router wifi.

    Software: OpenFrameworks, Supercollider, Ubuntu O.S. 13.10 (per Odroid U3), wheezy raspbyan per RaspberryPi

    Per ulteriori info visitate questa pagina: http://www.kalwaltart.it/home/it/blog/articles/item/7-ecotopiaofart

     

    Ecotopia of art from Walter Perdan on Vimeo.

    video about "Ecotopia of art" interactive, kinetic, sculpture with augmented reality.
    go here for a description: http://www.kalwaltart.it/home/en/artworks/new-media/interactivity/ecotopiaofart

     

  • Titolo:Il castigo

    Dimensioni: 20 x 80 x 10 cm

    Tecnica: legno compensato, colori acrilici, crayons, markers, spago.

     

  •  

    Titolo: L'ombra

     

    misure: 167 x 100 x 187 cm

    Anno: 2017

    Tecnica: legno, acrilico, collage, sisal ed altri materiali

     

     

    Descrizione: 

     

    L'opera vuole essere un omaggio al romanzo "La fine del mondo - il paese delle meraviglie" di Haruki Murakami. Su ogni lato della struttura in legno c'è una frase tratta dal romanzo:

     

    "Il cuore è come il vento."

    "Il pensiero divide indefinitamente il tempo."

    "Qui giace la mia ombra."

    "Il pensiero in un secondo può vedere tutto."

     

    La frase "Qui giace la mia ombra." è di mia invenzione. 

    Ho voluto con questa installazione giocare con alcuni temi/aspetti del romanzo. Innanzitutto la relazione  che c'è nel romanzo tra l'ombra del protagonista ed il cuore. Ho pensato quindi di immedesimarmi nel personaggio e affermare che "qui giace la mia ombra", ben sapendo della ambiguità di questa affermazione ( qui dove? l'ombra di chi? della scultura, dell'artista o del personaggio?) In questa aura di mistero, di indeterminazione e di sospensione si situa la mia opera. 

    La scultura sospesa e quella appoggiata a terra vogliono rappresentare alcuni aspetti che sono peculiari del romanzo:

    L'attenzione per il rumore che può essere rappresentato graficamente con delle onde, la relazione tra "cuore" ed "ombra" ed infine il lago come sede fluida della libertà e conclusione finale del romanzo...

     

     

    Per altre informazioni visita la mia pagina Artmajeur.

  • Titolo: Sinfonia di primavera

    Dimensioni: 25x18x17 cm

    Tecnica: compensato, colori acrilici.

  • Sublimazione: 2012, legno di larice, acquerello, cera. Dimensioni 105x27x16 cm circa.

     

  • Titolo: The tiger never follows the Square

    Dimensioni: 42x62x3 cm

    Tecnica: colore acrilico su compensato

    The Tiger never follows the Square from Walter Perdan on Vimeo.

     

    Quest'opera è una scultura provvista di realtà aumentata se si punta lo smartphone è possibile vedere un prolungamento della stessa.

    L'applicazione si trova a questo indirizzo:

    kalwalt.github.io/interactivity/tiger

  • Titolo: Trapasso

    Dimensioni: 25x75x30 cm

    Tecnica: Legno, gommalacca, pigmenti, cera.

    Anno: 2017

     

 

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