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Martedì, 04 Marzo 2014 20:17

Ecotopia of art

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 Ecotopia of art (Ecotopia dell'arte)

 

Il lavoro che presento all'esame finale per la tesi è una scultura che virtualmente si estende, si amplia nello spazio virtuale. Una forma astratta ed una organica, irregolare sono presenti nell'opera in reciproco dialogo. Il nome “Ecotopia of art” vuole significare una riflessione sulle modalità di concezione dell'ecologia come scienza e come pensiero filosofico. Ed allo stesso tempo una visione utopica dell'ecologia e dell'arte. “Ecotopia” è il nome di un romanzo degli anni settanta di Ernest Callenbach in cui immagina che nel mezzo degli Stati Uniti si separi una nazione adottando i principi dell'ecologia e chiamata appunto Ecotopia ( da eco, oikos = ambiente e topia, topos = luogo). Anche una altro romanzo mi ha ispirato per la realizzazione di questo lavoro, il romanzo di Alan Weisman “Il mondo senza di noi” in cui immagina cosa succederebbe alle nostre città, alle architetture e a tutti gli artefatti umani se l'umanità intera scomparisse all'improvviso.

Sulle parti della scultura “astratte” sono applicati dei markers usati nella realtà aumentata: alcuni sono applicati sulle parti mobili, come dei bracci di una architettura incompiuta. Alcuni di questi markers sono applicati invece su delle superfici mosse da dei piccoli servo motori. Una piccola videocamera applicata ad un estremità della scultura capta il flusso video e lo interpreta con un software sviluppato con OpenFrameworks http://openframeworks.cc/ , la dove il software individua dei markers , egli sovrappone delle forme tridimensionali come virtuale prolungamento e ampliamento della stessa, oppure viene sovraimposto del testo ( degli hashtag inerenti l'arte e l'ecologia), oppure vengono generate delle immagini particellari dotate di comportamento fisico, che riproducono lo stesso marker da cui sono state “generate”. Il flusso video può essere visto in un piccolo box, con un foro, simile ad un nido per uccelli. Quasi che noi fossimo costretti a spiare un altra dimensione della realtà. Nello stesso tempo vengono generati dei suoni sintetizzati dal software Supercollider http://supercollider.sourceforge.net/: i suoni vengono generati con degli algoritmi basati sulla serie di Fibonacci e l'attrattore di Henon. L'opera si completa con una parte di poesia generativa. Ogni circa 2 secondi viene generato da un piccolo database, immagazzinato nella sdcard del microcomputer, un testo che, se il fruitore lo desidera, può inviarlo su twitter premendo un pulsante blu. Questo testo viene visualizzato costantemente in basso a destra sullo schermo. Il testo riguarda principalmente delle frasi su svariati argomenti, sul ecologia, sul emergenza ecologica, sul arte, sul dada, ed la pixel art. Per visionare i tweet inviati si può consultare la pagina twitter https://twitter.com/Ecotopiaofart . Questo lavoro non vuole essere solo un mero dispositivo passivo ma anche e soprattutto, un attivatore sociale di responsabilità verso l'ecologia e verso l'arte, due forme dell'attività umana fondamentali per la libertà dell'essere umano e le uniche che possano garantire un futuro al umanità intera.

Una spiegazione e necessaria anche per l'hardware ed il software che ho usato. I servo motori ed il pulsante sono interfacciati con una scheda raspberryPi http://www.raspberrypi.org/ mentre la webcam ed il terminale video con una Odroid U3 della hardkernel http://hardkernel.com/main/products/prdt_info.php , dei micro dispositivi basati sulla architettura Arm che permettono meno ingombro e buone prestazioni. Mi sono orientato su software open source, Openframeworks per la parte visiva e Supercollider per il suono, perché credo nella filosofia open source e questi due progetti dimostrano una grande versatilità ed affidabilità.  


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